Chi di voi non ha mai preso l'auto una domenica mattina per andare alla scoperta di una città, di un luogo, di un museo?
L'alzata di mani generale è scontata perché i piccoli viaggi hanno sempre avuto un fascino e un gusto irresistibili. Non vi limitate, allora, ad un'iniziativa estemporanea ma scoprite la possibilità di vivere più vacanze in una.
Cattolica sarà il punto di partenza ideale per il vostro tour tra le mete più celebri come Roma, Firenze e Venezia o tra le piccole grandi città d'arte dell'Emilia Romagna e delle Marche; tutte scrigni ricchi di sorprese.
I siti archeologici di Ravenna, Ferrara dichiarata dall'Unesco patrimonio mondiale dell'Umanità, l'Università più antica del mondo di Bologna, le rocche malatestiane di Rimini e Forlì, l’antica Repubblica di San Marino, il palazzo ducale d’Urbino saranno tutti a pochi chilometri da voi.
A questo punto sta a voi deciderei il vostri itinerario ed esplorare di persona le mille ricchezze del nostro “bel paese”.
Siamo certi che non ve ne pentirete.
RIMINI A KM 20
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Lasciando il mare alle spalle dopo un Km si giunge al centro storico di Rimini, l’antica Ariminum fondata nel 268 a.c. dai Romani, che conserva ancora oggi, all’interno delle mura, importanti tracce del suo passato: l'arco di Augusto (27 a.C.), il più antico degli archi trionfali romani conservati; il ponte di Tiberio, iniziato sotto Augusto e risalente al 14-21 d.C.; i palazzi dell'Arengo (1204) e del Podestà (1330), ambedue rimaneggiati; la chiesa di Sant'Agostino, romanico-gotica, del 1247, con affreschi di scuola riminese del Trecento; i
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massicci resti del castello Sismondo, di Sigismondo Malatesta (costruito fra il 1438 e il 1446). Vero capolavoro dell'arte rinascimentale è il Tempio Malatestiano, una cappella di epoca medievale completamente rinnovata all'esterno da Leon Battista Alberti fra il 1447 e il 1460, e al suo interno, che mantiene maggiormente l'originaria struttura gotica, da Matteo de' Pasti; la chiesa conserva inoltre importanti opere come i bassorilievi di Agostino di Duccio, un affresco di Piero della Francesca e un crocefisso su tavola di Giotto. Il Museo della città comprende il Lapidario romano e una notevole Pinacoteca. Gravi furono i danni subiti da Rimini a causa dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale fra il 1943 e il 1944.
FANO A KM 30
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Fano città delle Marche in provincia di Pesaro e Urbino, situata lungo il litorale adriatico presso la riva sinistra del fiume Metauro, la cui valle è percorsa dalla via Flaminia.
Di origine romana, con il nome di Fanum Fortunae (da un leggendario tempio – fanum – della Fortuna), divenne colonia sotto Augusto. Verso il XII secolo si costituì in libero comune ma poi si assoggettò prima ai Malatesta, quindi ad altri signori, in un susseguirsi di tirannici vicariati, fino ai travagliati periodi napoleonico e risorgimentale. |
Il centro storico rivela l'assetto urbanistico romano a strade ortogonali, ed è ancora in parte cinto dalle mura augustee e da quelle malatestiane. Vi si conservano notevoli monumenti: l'arco di Augusto (2 d.C.), con le contigue logge di San Michele (1495) e l'ex chiesetta di San Michele (1504); la Cattedrale, con parti romaniche e affreschi del Domenichino; il Palazzo della Ragione romanico-gotico; la quattrocentesca Corte malatestiana, ove si trovano il Museo civico e la Pinacoteca; le due Arche malatestiane (1421 e 1460); la chiesa di San Pietro ad Vallum (1613). È da notare che, nel 1944, numerosi campanili e torri furono abbattuti dai tedeschi in ritirata.
URBINO A KM 38
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Il centro storico della città mostra ancora il tipico impianto urbanistico medievale arroccato sulla collina (strade maggiori longitudinali, viuzze trasversali spesso a gradinate), ancora cinto dalle mura bastionate cinquecentesche, fra i primi esempi di fortificazione moderna in Italia, all’interno delle quali vi sono conservati i monumenti del passato, fra i quali Palazzo Ducale è il maggiore.
Fu commissionato nel 1465 da Federico II a Luciano Laurana, che ampliò un edificio preesistente realizzato nel 1444; Il palazzo, che nel 1482 subì ulteriori interventi, presenta i caratteristici |
"torricini", il cortile d'onore e gli ambienti principeschi che ospitano la Galleria nazionale delle Marche, la maggiore istituzione museale della regione. Essa espone tele di Paolo Uccello, Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano, tavolette di Giusto di Gand e Pedro Berruguete, tarsie su disegno di Botticelli, una lunetta di Luca della Robbia e una decorazione di Domenico Rosselli. Il palazzo è inoltre sede del Museo archeologico urbinate.
Notevoli sono anche l'oratorio di San Giovanni Battista (XIV-XV sec.); la rampa elicoidale (su cui poggia l'ottocentesco Teatro Sanzio) di Francesco di Giorgio Martini, autore anche della chiesa di San Bernardino agli Zoccolanti (1491) e il Duomo, ricostruito fra Settecento e Ottocento, con l'adiacente Museo Albani. Non dimentichiamo che Urbino diede i natali a Raffaello Sanzio di cui si è conservata la suggestiva è la quattrocentesca casa. Nel 1998 il centro storico di Urbino è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.
SAN MARINO A KM 41
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San Marino è una cittadina di impianto medievale, arroccata in un punto panoramico sulle pendici del monte Titano ed è la capitale dell'omonimo stato, che costituisce la più antica repubblica del mondo. Nonostante le distruzioni belliche, presenta i resti delle tre mura concentriche, di epoche successive, che la cingevano nel suo espandersi, sormontate da altrettante torri, o penne, denominate Guaita o Rocca (XI secolo), Montale (XIII secolo) e Cesta (XV secolo). Tra gli edifici di rilievo, vi sono la chiesa di San Francesco (1361, con rifacimenti
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successivi), presso la porta omonima, la neoclassica basililica di San Marino (1836, edificata sul sito dell’antica chiesa parrocchiale) e il palazzo Valloni (XV secolo), sede del Museo governativo.
SAN LEO A KM 48
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San Leo cittadina delle Marche, nella regione storica del Montefeltro, in provincia di Pesaro e Urbino. Quando si arriva a San Leo il nostro sguardo viene catturato dalla vista del Forte. Sorto in epoca medievale, fu ampliato nel 1479 da Francesco di Giorgio Martini per volere di Federico da Montefeltro, e ancora oggi appare maestoso con la sua lunga cortina merlata e i due massicci torrioni cilindrici.
Con il passaggio del potere dal ducato urbinate allo Stato Pontificio la fortezza venne trasformata |
in carcere; vi furono imprigionati personaggi illustri, tra i quali si ricorda Giuseppe Balsamo, più noto come Cagliostro, che vi morì dopo quattro anni di completo isolamento. Il cuore del borgo di San Leo è piazza Dante, circondata da notevoli edifici: il palazzo Della Rovere (secolo XVI-XVII), il palazzo dei conti Severini-Nardini (secoli XIII-XVI) e il palazzo Mediceo (1517-1523); tra gli altri monumenti si ricordano la Pieve, edificio preromanico, e il Duomo (1173), eretto sulle rovine di un preesistente tempio romano.
RAVENNA A 70 KM
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Nel centro storico si riconoscono ancora l'area della città romana a vie ortogonali, l'addizione tardoromana avvenuta a partire dal 402 e quelle ostrogota e bizantina; qui potrete trovare quasi tutti i maggiori monumenti. Fra questi, sono tardoromani il battistero Neoniano e degli Ortodossi, rivestito di mosaici; la basilica di San Giovanni Evangelista, voluta da Galla Placidia, sorella di Onorio, restaurata dopo i bombardamenti aerei del 1944; il piccolo mausoleo di Galla Placidia, con i mosaici più antichi di Ravenna.
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Del periodo ostrogoto-bizantino sono la chiesa di Sant'Apollinare Nuovo, eretta da Teodorico, con campanile cilindrico del IX-X secolo e magnifici mosaici; il singolare mausoleo di Teodorico o Rotonda, con cupola in un solo blocco di roccia calcarea del diametro di circa 11 m; la chiesa di San Vitale dall'interno impreziosito da marmi e mosaici; la basilica di Sant'Apollinare in Classe con splendidi mosaici d'epoca bizantina e posta non lontano dall'area archeologica di Classe, dove sono visibili ruderi dell'antico porto. Nel 1996 il complesso dei monumenti bizantini e paleocristiani di Ravenna è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.
Esistono molti e diversi musei: Il Museo nazionale espone reperti romani e paleocristiani e opere; il Museo arcivescovile conserva, fra l'altro, la nota cattedra di Massimiano, in avorio; la Pinacoteca comunale. Monumenti importanti sono inoltre il Duomo (1745), in stile barocco; il sepolcro settecentesco di Dante, morto esule a Ravenna nel 1321.
ANCONA A 70 KM
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Il nucleo antico della città, di epoca medievale, sorge fra il porto e i colli circostanti. Sviluppatasi lungo il mare nei secoli successivi, venne ampliata nella seconda metà dell'Ottocento verso sud-ovest ed est. Ancona è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 1972. Monumenti di particolare interesse sono l'Arco di Traiano (115 d.C.) e i resti dell'anfiteatro augusteo; il duomo di San Ciriaco, trasformato nell'XI e XIII secolo, che domina il mare dalla sommità dell'antica acropoli, sul colle Guasco; il Palazzo del Senato (XIII secolo); la duecentesca Santa |
Maria di Piazza; la quattrocentesca Loggia dei Mercanti; la Mole Vanvitelliana (1733). Notevoli anche il Palazzo Bosdari (1550), sede della Pinacoteca civica, e il Palazzo Ferretti (XVI secolo), che ospita il Museo nazionale delle Marche (con splendidi reperti, fra cui vasi attici, bronzi etruschi e statue bronzee del periodo romano).
BOLOGNA A 130 KM
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Nell'ampio centro storico (dal 1374 al 1902 circondato di mura), il cui nucleo è la piazza Maggiore, si trovano i principali monumenti della città: le due torri degli Asinelli e della Garisenda (entrambe pendenti), erette nel XII secolo; la gotica basilica di San Petronio (costruita dal 1390 al 1659 e sempre avvolta di grande prestigio, tanto da essere scelta nel 1530 da Carlo V per l'incoronazione imperiale), con portale ornato di sculture quattrocentesche di Jacopo della Quercia; il Palazzo del Podestà (ricostruito nel 1485); la bella fontana del Nettuno, |
opera del Giambologna (1563-1566), che sorge fra il Palazzo di re Enzo (1244, rimaneggiato) e il Palazzo Comunale (secoli XIII-XV).
Di grande interesse anche le chiese di San Francesco (del XIII secolo) e di San Domenico (1228-1238, trasformata nel Settecento, con la preziosa arca del santo, opera di Nicola Pisano e allievi, e statue di Michelangelo), nonché il singolare complesso di Santo Stefano (tre chiese sorte tra il X e il XII secolo). Ma notevole importanza rivestono, sempre nell'architettura religiosa, anche San Pietro (rifatta nei secoli XVII e XVIII), San Giacomo Maggiore (gotica del XIII-XIV secolo, con pregevole portico quattrocentesco), Santa Maria dei Servi (XIV-XVI secolo, con una Maestà di Cimabue) e, su un colle posto a sud-ovest del centro storico, il santuario della Madonna di San Luca (1723-1757), cui si accede per una via porticata (XVII-XVIII secolo) con oltre seicento archi.
Bologna è uno dei più vivaci centri d'arte e di cultura d'Italia: tra i suoi istituti culturali vi sono l'Accademia delle Scienze, il Museo Archeologico, la Pinacoteca Nazionale, la Galleria comunale d'arte moderna, il Museo dedicato al pittore Giorgio Morandi e, soprattutto, l'Università, che è la più antica d'Europa. La Biblioteca Universitaria fu costituita nel 1742 e custodisce circa un milione di volumi e oltre 7500 manoscritti.
FERRARA A KM 150
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Con la signoria degli Estensi iniziò per la città un periodo di splendore artistico e culturale: nel 1385 Niccolò II eresse il grandioso castello circondato dalle acque. Un secondo intervento urbanistico fu dovuto a Borso d’Este. Infine, la "terza addizione", detta "erculea", fu commissionata nel 1492 da Ercole I all'architetto ferrarese Biagio Rossetti che, con il primo piano regolatore d'Europa, raddoppiò l'area urbana, ideando una luminosa "città del Rinascimento" a larghe vie e aree verdi, circondata, insieme all'abitato preesistente, da una nuova cerchia di mura bastionate,
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in gran parte conservata. Nel 1995 Ferrara è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.
Fra i tanti monumenti, palazzi e musei che potete visitare ricordiamo: Palazzo Schifanoia (fine XIV-XV secolo), con la celebre Sala dei Mesi (seconda metà del XV secolo); Palazzo di Ludovico il Moro, che ospita oggi il Museo archeologico nazionale, con notevoli ceramiche provenienti dalla necropoli etrusca di Spina; Palazzo dei Diamanti, così detto per il suo bugnato, ove è ospitata la Pinacoteca nazionale.Non lontano sorgono i Civici musei d'arte moderna. Da citare inoltre il Museo del Duomo. L'attività culturale rimase sempre notevole e ha sostenuto la città anche nel suo sforzo recente di ripresa.
Oltre alle famose:
FIRENZE A 240 KM
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VENEZIA A 280 KM
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ROMA A 380 KM
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